F.

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Ho parlato con F. in questi giorni. Mi ha detto che c’è un legame tra di noi, un’affinità… e purtroppo penso che abbia ragione.

Non riesco a lasciare andare le persone che sono state importanti per me. Se significavi qualcosa, se una volta non vedevo l’ora di svegliarmi la mattina per parlare con te, se c’è stato un giorno in cui il mio mondo eri tu… non è possibile che d’improvviso diventi niente.

Ognuno lascia qualcosa dentro di noi. Un pezzo di sé. Rinnegarlo è sciocco. Ci sono persone che ti colpiscono così profondamente da non poter più tornare indietro.

 

Di nuovo.

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Quanto mi è sembrato strano rileggermi.. Davvero ero così romantica, così innamorata? Dov’è andata a finire tutta quell’enfasi, dov’è la ragazza di un tempo?
Non sarei più in grado nemmeno di pensarle certe cose, figuriamoci di metterle per iscritto.

Mi manchi. Non avrei mai creduto, quando ti ho conosciuto quella sera, che sarebbe finita così. Che avrei dimenticato F., sembrava l’amore della mia vita.

Con te è stato reale. Nessuna magia, nessuna spasmodica attesa di reciprocità che mai sarebbe arrivata. E’ stato come essere a casa. Le cene, il cinema, il museo, le notti abbracciati, i messaggi della buonanotte. Quando mi hai accompagnata a fare il tatuaggio. Quando hai cucinato per me.

Mi hai abbracciata stretta, le ultime notti insieme. Tutta la notte. Sembrava che volessi dirmi qualcosa, ma forse non ce n’era bisogno. Eravamo insieme e bastava. Era così semplice. Mi manca tutto questo, la semplicità, la voglia, sentirmi guardata così. Annusarti mentre dormi. Percorrere la tua cicatrice con le dita, il tuo tatuaggio, il tuo viso. Tu che mi dici quanto sono bella, quanto sono profumata, quanto ti piacciono le mie fossette. Odio questa situazione, questa distanza.

Il ricordo di te.

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Finirò per dimenticare cosa si prova a stare con te, così come ho dimenticato tante altre cose che hanno fatto parte della mia vita per anni.

E invece voglio aggrapparmi con tutte le mie forze a quel ricordo, che è l’unica cosa che resta di soltanto mio e tuo.

Preferirei vivere ogni altro istante in agonia piuttosto che cancellare il ricordo di te, di come mi tenevi stretta.

Sempre la stessa storia..

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Vorrei essere carina. Una di quelle persone che ti abbracciano in pubblico, di quelle che ti dicono “Mi sei mancato” e che si affezionano facilmente. Invece sono quella che non crea contatto fisico neanche per sbaglio, che se ti prende la mano vuol dire che sei importante, che vorrebbe dirti mille cose ma forse ripensandoci è meglio di no.

Mi sto ossessionando con te. Come al solito, come se non fosse passato quasi un anno dall’inizio di tutto, come se non fossi stata adesso un mese senza vederti e, praticamente, senza sentirti. 

E’ bastato un attimo, con te mi basta aprire uno spiraglio, per ricadere totalmente nel baratro.

Mi manchi terribilmente. Ogni volta che penso a te, ormai, sento quella sensazione allo stomaco, così familiare… Penso di amarti. E allo stesso tempo sono convinta di no. Hai sconvolto tutte le mie certezze, posso dire con sicurezza che mi hai cambiato la vita,  e da un lato ti ringrazio, perché mi stai dando l’occasione di diventare più forte. Dall’altro lato, però, è come se mi avessi fatto regredire, e soprattutto mi hai fatto molto soffrire. Mi hai insegnato cosa non voglio. Non voglio MAI PIÙ’ sentirmi così per nessun altro al mondo. Mai più.

Mi hai insegnato che gli uomini farebbero qualsiasi cosa per portarsi una ragazza a letto, che non sempre quello che le persone dicono corrisponde a verità, che spesso traviso dei comportamenti che non hanno alcun significato dietro, che le persone sono facilmente rimpiazzabili la maggior parte delle volte. Per questo, ti ringrazio. E ti ringrazio anche per avermi fatto provare certe sensazioni che credevo sopite da tempo, per avermi reso felice negli attimi in cui mi illudevo che ci fosse qualcosa tra noi, per i tuoi baci e gli abbracci, per avermi ascoltata e per tutte le volte in cui abbiamo fatto sesso. 

Pazzesco, proprio non ci riesco ad essere arrabbiata con te, nonostante tutto.

Voglio

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Voglio ubriacarmi con te e fare il sesso più sconvolgente della mia vita. Voglio ridere fino alle lacrime e mangiare schifezze a letto alle 4 di notte con te. Voglio baciarti sotto la pioggia e saltare nelle pozzanghere,  tuffarmi dallo scoglio più alto e non avere paura perché ci sei tu. Tu non mi vuoi e mai mi vorrai. Adesso sarai a provarci con un’altra a caso, come ci provavi con me, impacciato e adorabile. Non posso fare a meno di pensarti, ma prima o poi mi tocca.