Archivio mensile:ottobre 2016

F.

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Ho parlato con F. in questi giorni. Mi ha detto che c’è un legame tra di noi, un’affinità… e purtroppo penso che abbia ragione.

Non riesco a lasciare andare le persone che sono state importanti per me. Se significavi qualcosa, se una volta non vedevo l’ora di svegliarmi la mattina per parlare con te, se c’è stato un giorno in cui il mio mondo eri tu… non è possibile che d’improvviso diventi niente.

Ognuno lascia qualcosa dentro di noi. Un pezzo di sé. Rinnegarlo è sciocco. Ci sono persone che ti colpiscono così profondamente da non poter più tornare indietro.

 

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Di nuovo.

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Quanto mi è sembrato strano rileggermi.. Davvero ero così romantica, così innamorata? Dov’è andata a finire tutta quell’enfasi, dov’è la ragazza di un tempo?
Non sarei più in grado nemmeno di pensarle certe cose, figuriamoci di metterle per iscritto.

Mi manchi. Non avrei mai creduto, quando ti ho conosciuto quella sera, che sarebbe finita così. Che avrei dimenticato F., sembrava l’amore della mia vita.

Con te è stato reale. Nessuna magia, nessuna spasmodica attesa di reciprocità che mai sarebbe arrivata. E’ stato come essere a casa. Le cene, il cinema, il museo, le notti abbracciati, i messaggi della buonanotte. Quando mi hai accompagnata a fare il tatuaggio. Quando hai cucinato per me.

Mi hai abbracciata stretta, le ultime notti insieme. Tutta la notte. Sembrava che volessi dirmi qualcosa, ma forse non ce n’era bisogno. Eravamo insieme e bastava. Era così semplice. Mi manca tutto questo, la semplicità, la voglia, sentirmi guardata così. Annusarti mentre dormi. Percorrere la tua cicatrice con le dita, il tuo tatuaggio, il tuo viso. Tu che mi dici quanto sono bella, quanto sono profumata, quanto ti piacciono le mie fossette. Odio questa situazione, questa distanza.